Il nuovo servizio telepedaggio alternativo costa meno: ecco le tariffe aggiornate

Negli ultimi anni il mercato italiano dei servizi di telepedaggio ha subito una trasformazione significativa. L’aumento dei prezzi del gestore storico ha aperto la strada a nuove soluzioni alternative, spesso più economiche e flessibili, spingendo verso una maggiore concorrenza. Oggi il risparmio per chi sceglie operatori diversi dal classico Telepass è tangibile, grazie a tariffe ridotte, offerte promozionali e formule “pay per use” calibrate sulle esigenze di chi viaggia di meno. Approfondiamo nel dettaglio i costi aggiornati e la struttura delle tariffe dei principali servizi di telepedaggio attualmente disponibili, confrontando le offerte delle aziende che operano nel settore.

Panoramica sulle principali opzioni di telepedaggio

I servizi per il pagamento automatico dei pedaggi autostradali, noti come telepedaggio, si sono diversificati soprattutto dal 2024, anno in cui il canone mensile di Telepass è stato aumentato significativamente, passando da 1,83 a 3,90 euro al mese. A seguito di questo rincaro è cresciuto l’interesse verso alternative dai costi inferiori e con minori vincoli contrattuali, tra cui UnipolMove e MooneyGo.
Ecco una panoramica aggiornata:

  • Telepass: propone diversi piani:

    • Base: 3,90 euro/mese, senza costi di attivazione, valido per due targhe e servizi accessori legati alla mobilità. Fino al 31 dicembre 2025, il piano Plus – con servizi aggiuntivi – resta allo stesso prezzo del Base.
    • Easy: 4,64 euro/mese dopo una fase introduttiva, destinato a chi cerca ancora più servizi.
    • Next: soluzione avanzata a 5 euro/mese (più un costo d’installazione iniziale).
    • Pay per Use: 10 euro una tantum per l’attivazione, più 1 euro solo nei mesi di utilizzo effettivo.
    • Grab and Go: nuova formula senza canone fisso, si acquista il dispositivo a 29,90 euro (più 14,90 euro di attivazione), paghi solo quando usi il servizio.
  • UnipolMove: si distingue per una tariffa mensile di circa 1,50 euro, spesso con attivazione gratuita in promozione e nessun vincolo annuale. Disponibile anche la formula “pay per use”, ideale per chi si muove saltuariamente.
  • MooneyGo: canone base di 1,50 euro/mese con 5 euro di attivazione, oppure 2,20 euro nei soli mesi di utilizzo attivo (con 10 euro di attivazione). Meno servizi aggiuntivi rispetto a Telepass e pagamento non gestibile tramite conto corrente bancario, ma solo tramite altri strumenti.

Confronto tra le tariffe aggiornate nel 2025

Con i recenti aumenti, la convenienza delle nuove offerte di telepedaggio alternativo emerge chiaramente. Il piano “base” di Telepass si fissa a 3,90 euro al mese per ogni cliente, senza costi di attivazione, ma la presenza di servizi accessori (dalla gestione della sosta nelle strisce blu all’accesso all’Area C di Milano) rappresenta un vantaggio per chi cerca un servizio integrato.
D’altra parte, UnipolMove e MooneyGo propongono tariffe calcolate per intercettare chi desidera risparmio reale:

  • UnipolMove: circa 1,50 €/mese, frequentemente con attivazione gratuita, offre gli stessi servizi principali di (https://it.wikipedia.org/wiki/Telepedaggio) e si concentra sulla semplicità di gestione e sulla trasparenza dei costi.
  • MooneyGo: 1,50 €/mese (più attivazione), ma la formula a consumo “pay per use” da 2,20 euro/mese rappresenta una soluzione flessibile per chi utilizza poco l’autostrada.

La nuova opzione Grab and Go di Telepass, pur con un costo iniziale significativo, elimina il canone mensile: il dispositivo si acquista una tantum (29,90 euro) più 14,90 euro per l’attivazione, ammortizzabili tramite un cashback di 15 euro sui pedaggi. Questa soluzione va incontro a chi non vuole essere vincolato a un abbonamento fisso, ma il costo totale nei primi mesi è più elevato rispetto alla classica formula pay per use di altri operatori.

Servizi inclusi e differenze operative

Oltre al risparmio economico, un’altra discriminante importante tra i diversi servizi di telepedaggio risiede nella varietà dei servizi aggiuntivi offerti. Telepass, forte della sua storicità, include numerosi servizi: pagamento di parcheggi urbani, accesso alle ZTL, pagamento per l’ingresso in aree urbane a traffico limitato e servizi per la mobilità urbana integrata. Le alternative UnipolMove e MooneyGo puntano invece su trasparenza e gestione digitale semplificata, con minori servizi collaterali ma costi ridotti e gestione tramite app user-friendly.
Va sottolineato come molte delle opzioni alternative non prevedano il pagamento diretto tramite conto corrente bancario, ma si affidino a carte di credito, prepagate o conti digitali. Questa caratteristica può incidere sulla scelta dell’utente in base alle proprie esigenze di gestione e controllo delle spese.

Modalità di attivazione e facilità di uscita

Storicamente, uno degli aspetti che rendevano Telepass unico era la semplicità della gestione e la presenza di punti fisici per l’assistenza. Oggi, tuttavia, i nuovi operatori hanno colmato il divario, consentendo la sottoscrizione, la gestione e persino la disdetta dei servizi direttamente da app o portale web. Gli abbonamenti alternativi, in particolare UnipolMove, non prevedono nessun vincolo annuale o penale in caso di recesso, aumentando la libertà dell’utente.
Inoltre, la flessibilità portata dalle offerte “pay per use” facilita anche chi utilizza sporadicamente l’autostrada, permettendo di pagare solo nei mesi effettivi di uso.

L’impatto della concorrenza sui prezzi e i trend futuri del telepedaggio

L’ingresso di nuovi operatori nel mercato italiano del telepedaggio ha inevitabilmente riallineato le tariffe, mettendo pressione sul vecchio monopolista e portando vantaggi diretti per gli automobilisti. La possibilità di cambiare facilmente provider, unita alla trasparenza delle nuove offerte, rende più conveniente informarsi periodicamente sulle promozioni attive, soprattutto perché i prezzi e i costi di attivazione sono spesso soggetti a variazioni stagionali.
Le offerte promozionali (ad esempio, attivazione gratuita oppure cashback sui pedaggi) rappresentano una leva utilizzata dai nuovi operatori sia per acquisire clienti sia per fidelizzarli nel tempo.

Nel prossimo futuro, è previsto un ulteriore allargamento dell’offerta, con l’ingresso di nuovi player e formule ancora più customizzate (come abbonamenti “smart”), destinati a rendere il settore ancora più competitivo. L’evoluzione digitale porterà a una progressiva integrazione con altre modalità di pagamento della mobilità (car sharing, trasporto pubblico, parcheggi), garantendo un approccio sempre più olistico e integrato alla mobilità urbana ed extraurbana.
Per approfondire i dettagli tecnici e le dinamiche di funzionamento dei sistemi di pedaggio elettronico si può consultare la voce telepedaggio su Wikipedia.

In sintesi, la convenienza dei nuovi servizi di telepedaggio alternativo oggi consiste principalmente in:

  • Tariffe sensibilmente inferiori rispetto allo storico gestore, soprattutto nel caso di UnipolMove e nei piani base o pay per use di altri provider.
  • Zero vincoli annuali e possibilità di recesso gratuito.
  • Maggiore flessibilità di gestione sia per chi viaggia frequentemente sia per chi utilizza l’autostrada in modo saltuario.
  • Maggiore trasparenza nei costi e nei servizi offerti, tramite app dedicate e portali web intuitivi.

Le famiglie e i pendolari che viaggiano regolarmente su strade a pedaggio possono monitorare l’evoluzione di questo settore per scegliere di volta in volta la soluzione più adatta alle proprie esigenze, ottimizzando il risparmio senza rinunciare alle funzionalità innovative ormai disponibili sulla quasi totalità dei servizi di telepedaggio italiani.

Lascia un commento